You gotta fight for your right to party.
Beastie Boys

A volte mi guardo in giro e vedo una solitudine struggente. Qui a Milano è così potente che pervade persino i luoghi affollati. Siamo atomi solitari, separati dal resto del mondo, che non si incontrano realmente anche quando occupano lo stesso spazio. La metropolitana è piena di sconosciuti che pensano ai loro problemi e alle loro ansie. I supermercati sono giungle di corpi che si schivano.

Tutto sembra ottimizzato per renderci solǝ. La vita costa sempre di più, quindi bisogna anche lavorare di più. Usciamo di casa presto e torniamo tardi, spesso dopo stress e fastidi, con le pile scariche. Il capitalismo ruba il nostro tempo e succhia come un vampiro le nostre energie. Non a caso, spesso finiamo per anestetizzarci davanti a una serie di Netflix, per poi andare a letto troppo tardi, nel tentativo disperato di rivendicare un po’ di svago. Intanto i nostri rapporti sociali si cristallizzano e ci troviamo mestamente a ricordare i tempi della scuola, in cui conoscere persone nuove era parte della vita di tutti i giorni.

Nella dittatura del lavoro è difficile trovare il tempo per coltivare le proprie amicizie ed è quasi impossibile farsene di nuove. È un gatto che si morde la coda. Nel nostro essere solǝ, non ci accorgiamo che i nostri malesseri sono diffusi e scambiamo problemi sistemici per fisime individuali, dimenticando la possibilità di affrontarli collettivamente.

Ci manca, senza girarci intorno, la coscienza di classe.

Vi invito a pensare alla classe nell’ottica del ventunesimo secolo. Nel nostro mondo c’è chi deve lavorare per vivere e chi vive del frutto del lavoro altrui, senza bisogno di fare niente (o quasi). Voi in che categoria siete? Ecco, anch’io. Cosa succederebbe se ci mettessimo d’accordo, tuttǝ insieme? Ma come facciamo, se gli ingranaggi della società girano per renderci sempre più solǝ?

Io un’idea ce l’ho. Credo nella festa e nel suo potere sovversivo e curativo.

Non parlo delle feste finte, quelle a cui vanno i VIP (concetto che vorrei disintegrare) e dove lo scopo dell’incontro è il consumo e l’ostentamento dell’opulenza. Penso ai concerti, agli eventi organizzati dal basso, alle cene sociali, ai cortei, alle sbiciclettate, ai pic-nic. La festa è una bolla d’aria non ancora colonizzata dal profitto, dove abbiamo un assaggio del mondo che potrebbe esistere. E che, in quel preciso istante, ESISTE. Prima che quella bolla scoppi, potremo incontrare nuove persone, con le quali sarà istintivo creare un legame, perché lo spazio che stiamo attraversando è pensato proprio per farci stare insieme, non per venderci qualcosa o metterci in competizione. La solitudine può essere disinnescata.

Penso davvero che la festa sia, a livello strategico, il primo passo per ricominciare a camminare insieme, per ritrovare la coscienza di classe di cui sopra e ricordarci che, se ci mettiamo d’accordo, possiamo cambiare tutto. Il piacere ci salverà, o se non altro sarà la nostra bussola. Nella peggiore delle ipotesi, almeno ci saremo divertitǝ!

In questo 2024 sto cercando di organizzare più feste che posso. Dietro le quinte sto preparando delle cose di cui non vedo l’ora di parlarvi. Nel frattempo, penso che anche qui sia possibile remare contro la solitudine.

Ti senti solo, sola, solǝ? Scrivimi. Parliamo. Facciamo amicizia.
Mi trovi su kenobit@protonmail.com. Accorciamo le distanze. Vogliamoci bene.

Buona settimana sovversiva!
Kenobit

PROGRAMMA DELLA SETTIMANA

Su TELE KENOBIT:

lunedì 12 febbraio - Nuovo Baretto Utopia - 21:30 - Nel baretto arriva Noemi Tarantini, con la quale parleremo di arte e moda, ma anche del caso della mostra di Artemisia Gentileschi e della cultura dello stupro.

giovedì 15 febbraio - Anthro Day - 15:00 - Parteciperò all'Anthro Day, da PRESSO, Via Aosta 4, con un talk sul Fediverso. Per l'occasione, ho pensato di trasmettere il tutto anche su Owncast!

Questa settimana Jonathan Dimensione AESTHETICA riposa.

CONCERTI:

mercoledì 14 febbraio - Bergamo - 18:00 - Per San Valentino dichiaro il mio amore al software libero facendo un concerto/workshop con il Game Boy allo Spazio Polaresco in compagnia della FSFE. Info qui

sabato 17 febbraio - Piacenza - Talk alle 18, concerto alle 20:30 - Sabato sarò al Rathaus di Piacenza per fare la cosa che più mi piace, in ottica di festa sovversiva. Ci troviamo per ballare, ma anche per parlare di cose che ci stanno a cuore. Combo concerto con Game Boy + chiacchiera orizzontale.

Per oggi è tutto!

Come sempre, se avete domande, dubbi, proposte, idee, vi invito a scrivermi alla mia mail (kenobit@protonmail.com) o sul Fediverso (mi trovate come Kenobit su Livello Segreto). Volersi bene è contagioso. <3

Kenobit