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La Settimana Sovversiva

Il fine giustifica i mezzi. E se non ci fosse una fine? Allora tutto ciò che ci resta sono i mezzi.
La falce dei cieli, Ursula K. LeGuin

A volte è faticoso desiderare il cambiamento. Vedo un mondo ingiusto, che non vuole bene, e sento l’urgenza di fare qualcosa per renderlo più equo. È un desiderio bruciante, che ogni tanto evoca in me sentimenti negativi. Ci sono momenti in cui mi sento solo: la sofferenza è sotto gli occhi di tuttǝ, ma come mai così tanta gente sembra non notarla? O, ancora peggio, la accetta? E se fossi solo un illuso idealista che lotta contro i mulini a vento?

So di non esserlo. E so anche di non essere solo, ma nei momenti più grigi è facile dimenticarselo. Del resto abbiamo tanti problemi e le soluzioni sembrano così lontane. Voglio la rivoluzione, sì, ma quando la facciamo? Da dove cominciamo? Sono pensieri che mi fanno sentire una goccia nel mare e rischiano di portare all’apatia.

Detto questo, sono convinto che ci sia gioia nella lotta e che la via verso il futuro sia disinnescarli. Desiderare il cambiamento non deve essere una croce, ma come facciamo a non diventare vittime dei nostri ideali? Come possiamo reclamare la nostra felicità battagliera per usarla come bussola?

Me lo sono chiesto tante volte e ho trovato una risposta che mi dà forza. Ve la propongo.

Machiavelli diceva che “il fine giustifica i mezzi” e penso che si sbagliasse di grosso. Dove ci ha portato la sua massima? È questo il glorioso fine che dovrebbe giustificare gli orrendi mezzi che abbiamo usato? Rivoglio i miei soldi, Niccolò.

A ben pensarci, è assurdo. Non possiamo raggiungere un futuro di libertà passando dallo sfruttamento. Non possiamo sperare che comportamenti distopici portino all’utopia. I mezzi sono il fine. Anche perché, se potessimo magicamente teletrasportarci in un mondo giusto e perfetto, solo continuando a comportarci in maniera equa potremmo difenderlo. L’utopia non sarà una realtà cristallizzata e immutabile, ma un bene collettivo, da difendere con lo stesso pensiero rivoluzionario che ce l’ha fatta raggiungere. L’unica vera rivoluzione è quella che non finisce mai.

L’utopia è un metodo.

E allora penso: se il mezzo è il fine, posso essere parte del futuro che sogno. Con le mie scelte posso vivere l’utopia adesso, sapendo che anche le piccole cose che faccio non sono ininfluenti. Non lo sono per il mondo e non lo sono per me.

La prima rivoluzione deve avvenire dentro di me, altrimenti aspettare il cambiamento sarà solo un esercizio di frustrazione. Non vuol dire che non ci siano difficoltà e che a volte non mi sembri tutto nero, ma non permetterò mai più a nessuno di raccontarmi che l’utopia non esiste. La lotta, in quest’ottica, è la ricompensa di se stessa.

La rivoluzione sarà una festa e la festa è già iniziata.

E se vi sentite solǝ o vi sembra tutto buio, scrivetemi a kenobit@protonmail.com. Non possiamo raggiungere un futuro di unità se non decidiamo di stringerci gli uni alle altre.

Volersi bene in un mondo cattivo è un atto sovversivo.

Buona settimana sovversiva!
Kenobit

p.s. Se vi va, girate questa mail a una persona che potrebbe apprezzarla. Alleiamoci!

TELE KENOBIT

Il progetto Tele Kenobit procede a gonfie vele ed è stato persino citato su un noto quotidiano nazionale!

In questi giorni sto definendo il programma dei prossimi mesi, ma posso già dirvi che tutti i lunedì (incluso oggi) ci sarà Nuovo Baretto Utopia e che i martedì continuerà Jonathan Dimensione AESTHETICA con il Dottor Pira e Michele Sala. L'ospite di questa sera sarà una sorpresa!

Nel frattempo, la Videoteca inizia a essere piena di video di cui vado molto fiero. Lì trovate tutti lì! Sono così felice di non averli gettati nel pozzo di YouTube. Seguitemi sul Fediverso per non perdervi tutte le novità! Ah, anche se mi imbarazza sempre dirlo, se credete nel valore di questo progetto, potete sostenerlo su LiberaPay o con una donazione una tantum. Tele Kenobit non ha sponsor. Non voglio follower, ma alleatǝ!

APPUNTAMENTI DI MARZO

Ho davanti un marzo pieno di appuntamenti ed eventi nel mondo reale. Ve li elenco! Se passo dalle vostre parti, fatemi un fischio e conosciamoci!

7 - 8 marzo - Gioia Tauro - Sarò per due giorni ospite dell'Istituto Severi di Gioia Tauro. Parleremo di chiptune, professioni del gaming, genitorialità nell'era digitale e Fediverso.

9 marzo - Roma - Suonerò il mio Game Boy al Red Bull Kumite.

10 marzo - Milano - Parteciperò a due panel nell'ambito del Book Pride: uno sul mondo del videogioco indipendente in Italia, uno sulla violenza di genere. Ecco il programma.

14 marzo - Montelupo Fiorentino - Torna Nuovo Baretto Utopia LIVE all'Ottobit Artlab. Tutto sarà trasmesso anche in diretta su Tele Kenobit. Ospite: Matteo Corradini, autore, attore, sviluppatore di videogiochi.

22 marzo - Milano - Suonerò in Torchiera con 0r4 e Yukkerom, che arriverà appositamente dal Giappone. Una serata di casino a 8 bit.

23 marzo - Roma - Tornerò nella capitale, allo Sparwasser, in via del Pigneto 215, per un doppio evento. Prima una chiacchierata con lǝ amicǝ di Ex Machina, intitolata: "Come riprendersi il tempo, la vita, la tecnologia". A seguire, concerto con il mio Game Boy!

24 marzo - Pontedera (PI) - Sarò all'Arci Il Botteghino (via Tosco Romagnola 455) per parlare di decostruzione maschile. E anche in questo caso, già che ci sono, farò un concertino con il Game Boy a seguire!

25 marzo - Siena - Sarò all'università di Siena per parlare di Fediverso. Non ne sono ancora sicuro, ma l'evento potrebbe essere trasmesso anche su Tele Kenobit.

27 e 28 marzo - Torino - Terrò due lezioni al dipartimento di lingue dell'università di Torino. Volete bere una birra? Volete invitarmi a suonare? Scrivetemi e mettiamoci d'accordo!

Sarà un mese intenso e bello. Incontriamoci nel mondo reale!

Kenobit

La Settimana Sovversiva
illustrazioni di Gianluca Folì