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La Settimana Sovversiva

Ciao! Mi siete mancate.

Torno sulla Settimana Sovversiva dopo un periodo di pausa, trascorso a scrivere altre cose. Ho mandato in stampa La congrega del nastro magnetico, un piccolo saggio/esperimento mentale sulla musica nell’era di Spotify e sulle alternative che possiamo immaginare, ma di questo vi parlerò appena avrò in mano le prime copie fisiche. Oggi, invece, vi propongo Assalto al dungeon, una piccola fanzine giocosa che ho scritto sull’onda di quanto successo al collettivo Autistici/Inventati (del quale trovate la storia nel libro +KAOS, che trovate anche in formato audiolibro, letto da me, sul sito di Agenzia X), costretto a chiudere i battenti dopo che il governo Trump l’ha dichiarato un gruppo terrorista. Quella di A/I è una storia che parla della prepotenza degli Stati Uniti, che proiettano potere ben oltre i loro confini, ma anche della straordinaria importanza di un gruppo di hacker ribelli che per 25 anni ha portato avanti una battaglia cruciale, prevedendo con grande anticipo l’andamento distopico delle piattaforme sotto il controllo delle big tech.

Dopo gli annunci degli Stati Uniti, molte persone si sono chieste, giustamente, come aiutare A/I. Cosa possiamo fare? Mandare dei soldi? Firmare petizioni? Fare scherzi telefonici all’ambasciata? La risposta, al tempo stesso triste e speranzosa, ci arriva direttamente dal collettivo:

In questi giorni di repressione feroce, ideologica e senza alcuna base di realtà, ci avete spesso chiesto: “Come possiamo aiutarvi?”. La prima risposta alla domanda è immediata: se volete aiutarci, create nuovi spazi in rete.  Di server liberi ce ne sono troppo pochi, che si tratti di mail, web hosting o qualunque altro servizio utile. E non lo pensiamo da oggi, lo pensiamo dal marzo 2001, quando abbiamo fondato A/I - è da quei tempi, infatti, che invitiamo alla creazione di miriadi di server autogestiti e che citiamo la frase pseudo-biblica “Andate e moltiplicatevi, dissero le cavallette!”. Ma se prima le nostre parole sembravano una profezia da cyberpunk paranoici, adesso si tratta di una priorità ineluttabile. Andate e moltiplicatevi, dunque. Copiateci. Copiate quello che abbiamo fatto. Copiate il codice che abbiamo usato. Copiate l’idea a cui abbiamo cercato di dare forma. Oppure prendete i pezzi che vi piacciono e inventatevi un vostro remix. Se c’è qualcosa che può mettere in difficoltà i nostri avversari, oggi, ieri, sempre, è la nostra capacità di diffondere il virus dell’autogestione e dell’autodeterminazione, di moltiplicare in maniera frattale le infrastrutture del dissenso.  Autistici/Inventati non siamo solo noi. Autistici/Inventati muore ma altri mille ne sono già nati e altri mille ne devono nascere ancora.

Moltiplichiamoci, dunque! Sì, ma come? Sono convinto che il più grande problema della lotta per il digitale sia che moltissime persone che potrebbero combatterla pensano di non avere le competenze per farlo. Negli anni si è diffusa l’idea che tutto ciò che ha a che fare con internet sia astruso e ipertecnico, e di conseguenza accessibile solo a chi ha studiato ingegneria informatica e sa programmare. Non è vero! Il cambiamento ha bisogno di tutte, tutti, tuttx, anche perché nessuno, ormai, può permettersi il lusso di non avere a che fare con il digitale. Inoltre, diciamocelo, nerd, geek e smanettone non bastano. C’è bisogno del loro sapere, certo, ma anche delle energie e dei talenti di artiste, organizzatori, comunicatrici, contabili, videomaker, e non solo.

Per questo ho pensato a “Assalto al dungeon”, un addendum al mio “Assalto alle piattaforme”. È una metafora che prende in prestito i meccanismi e l’immaginario dei giochi di ruolo fantasy per dare a chiunque, a prescindere dalla sua preparazione informatica, gli strumenti per fondare un collettivo che porti avanti il testimone di A/I. Si tratta di una fanzine, quindi potrete leggerla in digitale, stamparla autonomamente o prenderne una copia fisica ai miei concerti. Sono ancora nell’ultima fase della revisione, quindi non l’ho ancora pubblicata sul mio sito, ma per voi che leggete la Settimana Sovversiva, eccola in anteprima! Già che ci siete, se trovate un errore di battitura, segnalatemelo. <3

Per chi vorrà prenderla online, invece, sarà sul sito di Agenzia X, in regalo con qualsiasi ordine. Ovviamente vi segnalerò appena sarà disponibile.

Gli eventi di questi giorni e la violenza della polizia sui manifestanti rievocano il fantasma del 2001, il G8. Se oggi abbiamo così tanti documenti e abbiamo avuto la possibilità di raccontare la nostra storia, così diversa da quella dei media e dello stato, è anche grazie al lavoro di Indymedia e di Autistici/Inventati, che ai tempi stava muovendo i primi passi. In un mondo in cui il digitale non è più separabile dal fisico, e anzi dove le narrazioni online spostano gli equilibri del reale, rivendicare strumenti liberi e server ribelli è fondamentale per tutte le lotte. Dobbiamo essere padroni della nostra comunicazione e dei nostri strumenti per coordinarci, altrimenti spegnerci sarà facile come premere un interruttore.

Al tempo stesso, la lotta per il digitale non serve a niente, se non combattiamo anche nel mondo fisico. Ci vediamo il 30 ottobre, in piazza. Nel frattempo, buona lettura e buona Settimana Sovversiva!

Kenobit

La Settimana Sovversiva
illustrazioni di Gianluca Folì