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La Settimana Sovversiva

Qualche giorno fa mia madre mi ha inviato una vecchia polaroid che ha ritrovato in casa: una foto mia e di una mia amica, intorno ai sedici anni, sorridenti e felici, con tutta l’estate davanti. Bei tempi! Al netto della nostalgia, sono rimasto colpito da un dettaglio: i miei pantaloni. Un paio di braghe corte, marroni, che ai tempi adoravo perché erano comodissime per andare in skate.

Abbassando lo sguardo ho realizzato che, a 25 anni di distanza, stavo indossando esattamente gli stessi pantaloni della foto. Un po’ sdruciti, chiaro, ma per stare in casa vanno ancora alla grande. La coincidenza mi ha fatto sorridere, ma anche riflettere sul concetto di vestiti e in generale di “cose che compriamo”.

Non sono mai stato un elegantone. Ho un abito da persona seria, che metto ai matrimoni e ai funerali, qualche paio di pantaloni e le stesse felpe che portavo ai tempi dell’università. Le uniche cose che compro, a parte i calzini, sono le t-shirt delle band ai concerti. Comprare pochi vestiti mi è sempre venuto istintivo, ma negli ultimi anni è diventata una scelta conscia, che poi si è estesa anche fuori dai confini dell’armadio.

Consumiamo troppo e il mondo ci bombarda di pubblicità che ci dice di consumare ancora di più. Il consumismo è una lama che ferisce due volte. La prima pugnalata va all’ambiente, perché ogni oggetto che compriamo ha un costo in risorse e poi diventa rifiuto. La seconda colpisce il nostro bene più prezioso, il tempo. Più spendiamo soldi per comprare oggetti, più dobbiamo lavorare e guadagnare per sostenere le spese.

Ripenso a una decina d’anni fa, quando ancora credevo nella bugia della produttività ed ero fiero di farmi interi weekend a lavorare davanti al PC, per poi magari “premiarmi” comprando qualcosa. Quanto tempo mi hanno rubato! E quanto poco mi hanno lasciato quei “premi”.

In quest’ottica, ridurre i propri consumi è un modo per riprenderci il nostro tempo. È per questo che odio così tanto la pubblicità.

Nella mia testa, da qualche tempo, sto partecipando alla “non comprare un c***o challenge”, una sfida nella quale cerco di non comprare assolutamente niente di nuovo. Eccezion fatta per il cibo, le medicine e le mutande, non faccio acquisti. Ho disdetto l’account di Amazon da anni e, se mi serve realmente qualcosa, cerco nell’usato. Ovviamente mi capita di comprare qualcosa, ma nel farlo mi rendo conto di quanto la società abbia normalizzato il consumo inconsapevole e penso che rimetterlo in prospettiva sia fondamentale per non farci turlupinare.

Di quante cose abbiamo realmente bisogno? E qual è il vero costo del superfluo?

E se la vera “eleganza” fosse indossare vestiti vecchi?

Buona settimana sovversiva!
Kenobit

TELE KENOBIT

Ho un po’ di aggiornamenti importanti sul fronte di Tele Kenobit.

Innanzitutto, questa sera ci sarà una puntata molto speciale di Nuovo Baretto Utopia: l’ospite sarà Cory Doctorow, uno dei miei scrittori/pensatori preferiti, nonché colonna portante della storia di Internet (fu tra i fondatori di boingboing.net, il sito che leggevo quotidianamente agli albori della rete). Parleremo del suo nuovo libro, The Bezzle, e rifletteremo sul presente e sul futuro. Sono molto emozionato all’idea di parlare con uno dei miei idoli e non vedo l’ora di sentire cosa pensa dei temi che mi stanno a cuore. La puntata sarà in inglese.

La stagione di Tele Kenobit si chiuderà con una festa, un appuntamento dal vivo all’Ottobit Artlab di Montelupo, con una puntata dal vivo con il mio amico Bebo (che tra l’altro cura un podcast bellissimo su Stereo).

Nel frattempo, stiamo aggiornando il server della Videoteca, perché abbiamo esaurito lo spazio! Sono fierissimo di vederlo pieno di video che reputo significativi, tra le mie trasmissioni e quelle del Dottor Pira e di Michele Sala. Appena il server sarà aggiornato, su videoteca.kenobit.it troverete ore di contenuti stimolanti, organizzati in playlist. Sono felice perché, quando lavoravo su Twitch e YouTube, le cose che avevo fatto mi sembravano subito obsolete, vecchie, da rimpiazzare con roba nuova. Avendo agito fuori dalle piattaforme che ci trattano come vending machine del content, constato che abbiamo fatto video con ritmi e intenti diversi, pensati per essere fruibili e godibili anche tra anni. È una bella sensazione e mi auguro che anche a voi farà piacere avere un catalogo di cose fatte con il cuore, senza la frusta della produttività brandita dalle piattaforme commerciali.

Dall’inizio dell’anno abbiamo prodotto circa venti video, tra chiacchierate, proiezioni di film e lezioni di storia dell’arte. Vi ringrazio di cuore per il sostegno.

Finito aprile, abbasserò la saracinesca delle trasmissioni live fino a settembre. Da un lato è bello prendersi delle pause, perché sono quelle che ci permettono di ragionare e preparare programmi più interessanti. Dall’altro, sarò presissimo dalla Zona Warpa e dalle iniziative estive nel mondo reale, di cui vi parlerò prestissimo.

Come sempre, se credete nel valore di questo progetto, potete sostenerlo su LiberaPay o con una donazione una tantum. Oppure, ancor più semplicemente, parlandone in giro!

ASSALTO ALLE PIATTAFORME

L’assalto alle piattaforme che vi ho promesso all’inizio dell’anno, dunque, continua su altri fronti. In attesa di riprendere le trasmissioni live in settembre, finirò di scrivere la zine in cui racconto i dettagli del progetto (da quelli tecnici, per chi volesse replicarlo, a quelli più filosofici), curerò Stereo (abbiamo creato un collettivo, con l’obiettivo di organizzare feste ed eventi per diffondere la battaglia), scriverò musica e in generale mi sbatterò per comunicare tutte le cose che stiamo facendo e che abbiamo fatto. Se fossi su Twitch o YouTube, l’idea di fermarmi per raccogliere le idee e lavorare su altri progetti sarebbe un suicidio algoritmico. È rinfrescante sapere che qui, invece, posso farlo, perché abbiamo costruito qualcosa di nostro e nessuno ce lo può togliere. Ci saranno sicuramente trasmissioni estemporanee, ma questa prima “stagione” si avvia alla conclusione. Vi ringrazio di cuore per essere statǝ a bordo e per avermi sostenuto, economicamente e non solo. Abbiamo fatto qualcosa di bello e vi prometto che continuerò a metterci il cuore. Sono sentimentale, ma me lo rivendico: vi voglio bene e il fatto che il vostro affetto mi sia arrivato anche attraverso la freddezza di internet mi sembra una grande vittoria. Non ce la leverà mai nessuno. Insomma, grazie. <3

APPUNTAMENTI DI APRILE

Continua il mio marzo intensissimo, ma l'unico appuntamento nel mondo reale di questa settimana è a Montelupo!

8 aprile - TELE KENOBIT - Nuovo Baretto Utopia con Cory Doctorow. Alle 21:30 intervisterò Cory Doctorow. Sono emozionatissimo! Vi aspetto su tele.kenobit.it

18 aprile - Montelupo Fiorentino - Nuovo Baretto Utopia torna all'Ottobit Artlab per una puntata live con Alberto "Bebo" Guidetti.

19 aprile - Carrara - Concerto Game Boy al circolo Baccanali. Presto più info!

20 aprile - Grosseto - Concerto Game Boy al circolo Khoracanè. Presto più info!

Come sempre, se vi va, girate la Settimana Sovversiva allǝ amicǝ che potrebbero apprezzarla e, se volete, accorciate le distanze e scrivetemi direttamente a kenobit@protonmail.com!

Kenobit

La Settimana Sovversiva
illustrazioni di Gianluca Folì