Con la scomparsa della noia e dei tempi morti spariscono anche i tempi morti che sono sempre stati il terreno di coltura della fantasia, della creatività e dell’autocoscienza. Se siamo sempre in ascolto di qualcun altro o di qualcos’altro, quale tempo riserviamo all’ascolto di noi stessi?
Cronofagia, Davide Mazzocco

Quand'è che abbiamo perso la capacità di annoiarci? Con l'avvento degli smartphone, abbiamo sviluppato una vera e propria fobia dell'assenza di stimoli. I social network, spacciatori di dopamina, si sono insinuati in tutti i momenti morti della nostra vita, colonizzandoli. Ci hanno convinto di farci un favore, colmando l'orror vacui con del rassicurante content che ci salva dall'idea di rimanere solǝ con i nostri pensieri. E se quei pensieri avessero qualcosa da dirci?

Invece di ascoltarci e, perché no, dialogare con noi stessǝ, con i nostri sogni e le nostre paure, ci anestetizziamo con delle pillole di intrattenimento destinate all'oblio. Ironicamente, è il meccanismo con cui i social monetizzano anche i nostri tempi morti. Quando guardiamo contenuti diventiamo audience per le pubblicità e creiamo valore per un'azienda privata.

Sembra che non ci sia fuga dalla produttività, nemmeno in coda al supermercato. La beffa è che ci viene detto che la colpa è nostra, che siamo sempre più stupidǝ e distrattǝ e che il nostro attention span si assottiglia sempre di più. La nostra capacità di concentrarci è così scarsa che abbiamo bisogno di un algoritmo che la guidi. MENZOGNE!

Non diventiamo più stupidǝ, sono i luoghi digitali che frequentiamo a logorarci. Ci creano il problema e ci vendono la soluzione, perché il loro business non è arricchirci culturalmente o spiritualmente, ma generare profitti privati. Credo sinceramente che, tra vent'anni, questa verrà ricordata come una colossale sbornia collettiva. Ma cosa possiamo fare, nell'immediato?

Ho una buona notizia: la gabbia è aperta. Se ne prendiamo coscienza, possiamo andarcene. Il danno fatto non è irreversibile e anzi, il percorso di guarigione è lastricato di gioie. Riprendiamoci la noia! Riprendiamoci il nostro tempo!

Ho scritto un lungo testo su questo tema, per raccontarvi le mie tattiche di guerriglia contro le piattaforme. Vi giuro che funzionano. Sarei felice di sapere cosa ne pensate. E se avete dubbi, domande o suggerimenti, scrivetemi a kenobit@protonmail.com.

Rivendichiamo il nostro diritto di annoiarci. Nel vuoto apparente ritroveremo la pienezza delle nostre vite.

Buona settimana sovversiva!

UNA NOTA PERSONALE

Questa mailing list è un modo per raccontarvi il mio progetto di quest'anno, in tutti i suoi aspetti. Desidero che sia un punto di contatto umano. Per questo, ogni tanto, vi racconterò anche qualcosa di personale. Questa mail va in onda in forma ridotta perché ho il cuore a pezzi. Questo weekend un mio amico mi ha lasciato per una tragedia improvvisa e insensata. I pensieri sovversivi di questa settimana sono dedicati a Laerte. Non so cosa fare, non so come elaborare, ma so solo che l'unica cosa in cui vedo senso, in questo momento, è la lotta. Lotterò anche per lui.